ENTRY 001 - 06.9.12
LO STUPEFACENTE UOMO RAGNO
(The Amazing Spiderman)
Peter Parker non è nessuno.
Non viene da un altro pianeta : vive nel Queens, un sobborgo di New York.
Non è nato ricco, non è stato trovato da una coppia di scimmie nella jungla, non gli hanno ucciso i genitori davanti agli occhi.
E' orfano da quando aveva pochi anni, padre e madre neanche li ricorda, ed è cresciuto con gli zii in una modesta casetta di periferia.
Non è un genio, è solo uno studente brillante particolarmente versato in chimica.
Non è una bellezza, è magro e miope e timido, fatica a interagire con i compagni (specie le ragazze) e come
molti primi della classe è preso di mira dai bulli della scuola.
Peter non si offre volontario per un esperimento scientifico rischioso, non si avventura in qualche impresa per amore del rischio e/o della conoscenza, non resta vittima di un suo gesto altruista che lo espone a isotopi o
esplosioni di radiazioni. Viene morso per puro caso da un piccolo ragno irradiato, che per puro caso era finito in mezzo a un test di laboratorio.
E cosi' la storia del mondo, attraverso Peter Parker del Queens( NY ), signor nessuno adolescente poco più che medio, cambia per sempre per un gioco di circostanze.
Pessime premesse per la nascita di un eroe, non ci pare?
E pessima scelta l'icona animale da cui derivano i nuovi poteri di Peter: un ragno!
"La gente ODIA i ragni!" aveva gridato Martin Goodman a Stanley Lieber, fresco del successo di FANTASTIC FOUR e di TALES TO ASTONISH: proprio l'exploit del novello eroe di questa testata, un mite scienziato di nome Hank Pym in grado di comunicare con le formiche (!!!) , gli dava la convinzione che il pubblico americano fosse pronto per un personaggio diverso dal solito per più aspetti.
L'incontro-scontro tra Lieber e il suo editore si era risolto con un compromesso: Goodman avrebbe concesso una prova a "Spider-Man" sull'ultimo numero (il 15) di una testata destinata alla chiusura imminente, AMAZING FANTASY, e dalle vendite si sarebbe deciso che cosa farne.
Era l'Agosto del 1962, un mese in cui tradizionalmente le vendite ristagnavano, il che non era un ottima premessa... ma proprio il fatto che varie altre collane - spesso bimensili - saltassero l'uscita agostana forse
diede maggior visibilità all'albo, e l'imponente copertina di Steve Ditkovich corredata da una pregnante e subdola "pipa" voluta dallo stesso Lieber (che analizzeremo più avanti), fecero sì che il riscontro del numero
15 fosse decisamente notevole. A margine annotiamo che per l'occasione la testata aveva perso un aggettivo - ADULT tra AMAZING e FANTASY - che avrebbe potuto allontanare molti acquirenti teenager o i genitori che avrebbero finanziato l'acquisto... e il destino si compì.
E cosi' la storia dei comics, attraverso un personaggio che pareva perdente da ogni punto di vista di mercato,
cambiò per sempre per un gioco di circostanze.
Goodman mise SPIDERMAN in standby, promettendo di farlo subentrare in edicola in modo regolare alla prima occasione: il che si verificò pochi mesi dopo, quando le scarse vendite di INCREDIBLE HULK, il Frankestein atomico forse troppo inquietante e violento per il gusto dell'epoca - ne decisero la cancellazione
e Lieber colse l'occasione per proporre il subentro del nuovo eroe per il mese di Marzo 1963.
Fu così che il primo numero di AMAZING SPIDERMAN si abbattè come un corpo alieno sulla superficie
del mercato dei fumetti, imponendosi all'attenzione dell'intera America.
Ma cosa conteneva la storia di AMAZING FANTASY 15, che sarebbe in breve diventato uno tra gli albi
più ricercati e costosi di tutti i tempi, per spiegare questo sviluppo?
Insomma, chi diavolo era questo Peter Parker ?!?
1 - continua
giovedì 6 settembre 2012
mercoledì 5 settembre 2012
LONE RANGER : LA VITA E' FIABA - Entry 00, 05.9.12Miti, Fiabe,...
LONE RANGER : LA VITA E' FIABA - Entry 00, 05.9.12
Miti, Fiabe,...: LA VITA E' FIABA - Entry 00, 05.9.12 Miti, Fiabe, Sogni da sempre accompagnano l'Umanità: talvolta la guidano e la ispirano, nella gran p...
Miti, Fiabe,...: LA VITA E' FIABA - Entry 00, 05.9.12 Miti, Fiabe, Sogni da sempre accompagnano l'Umanità: talvolta la guidano e la ispirano, nella gran p...
LA VITA E' FIABA - Entry 00, 05.9.12
Miti, Fiabe, Sogni da sempre accompagnano l'Umanità: talvolta la guidano e la ispirano, nella gran parte dei casi si limitano a confortarla e a offrirle uno spazio dove la realtà segue regole modelli e regole diverse,
in genere migliori di quella quotidiana. Uno spazio dove , per quante traversie gli eroi debbano affrontare,
alla fine si vivrà felici e contenti.
Già. Gli Eroi.
Gli Eroi ci seguono dalla nascita , ci rispecchiano e ci correggono, partecipano dei nostri trionfi e delle nostre cadute, ma vivono di una vita propria: sono quelli che Jung chiama gli Archetipi - tratti umani stilizzati la cui
vicende sono conseguenza di un certo insieme di tratti dominanti.
Edipo è la vittima del destino, condannato da una profezia a uccidere suo padre e a sposare , senza saperlo,
sua madre.
Ercole è il principe della forza, che ha il sopravvento su qualsiasi avversità grazie alla sua natura metàdivina, ma soggetto ai limiti e ai difetti ( una collera incontrollabile) dell sua metà umana.
Poi la Storia crea i suoi stessi eroi: da Alessandro Magno discendono tutti i condottieri e i dittatori la cui volontà arriva (quasi) a piegare il mondo, come Napoleone e i suoi pessimi imitatori del xx secolo.
Da Gesù discendono i profeti disarmati, che parlano alla parte migliore di noi e cercano di redimere il mondo attraverso le virtù dello spirito: nel xx secolo Lui ha avuto imitatori molto più ispirati, come Gandhi e Martin
Luther King.
Da Archimede vengono gli studiosi della natura, gli inventori e gli scienziati: Leonardo ed Einstein sono i primi
nomi che ci vengono alla mente.
Ma il bisogno umano di miti è inesauribile, e la sua fantasia continua il lavoro della Storia creando nuove e
differenti realtà intorno a eroi immaginari: da Ulisse al Dante della Divina Commedia (l'unico esempio noto di narratore che ha fatto con successo perenne di se stesso l'eroe della sua narrazione), da Amleto a Faust, da
Sherlock Holmes a Buffalo Bill, da Tarzan a Indiana Jones , la scrittura ha prodotto nomi e figure sempre nuove per dare vita ed energia a certe straordinarie figure - il santo e l'avventuriero, il ladro e l'uomo della legge etc. Le nuove tecnologie si sono unite alle lettere in quest'opera millenaria : il cinema e il fumetto hanno dato scala e risonanza globale a quelli che un tempo sarebbero stati i cosiddetti "eroi locali" ... i protagonisti
del Western americano, i francesi D'Artagnan e Arsene Lupin, Pancho Villa e Rodolfo Valentino, Dracula e
007, nonchè attori assurti al livello del mito come John Wayne (l'uomo duro e onesto), Humphrey Bogart (il detective cinico e triste), Chaplin (il romantico vagabondo), Marylin (l'unica con Elvis a lasciare indietro anche il bisogno del cognome). Anche la musica è confluita possentemente nella nuova industria del mito, con Elvis Presley e i Beatles, Jimi Hendrix e Jim Morrison fino a certi epigoni pop come Madonna e Michael Jackson.
Qui noi trattiamo degli Eroi del Fumetto: il cinema disegnato. Nato insieme al cinema, nutrito dalla letteratura che gli ha dato i suoi primi eroi , Tarzan e Zorro, il fumetto si è costituito come un universo indipendente, forgiando i suoi eroi in modo duraturo e spesso facendo di loro icone presenti e riconoscibili in tutti gli angoli
del pianeta.
SUPERMAN - l'alieno buono araldo di pace, verità e giustizia. Non è difficile rintracciare la matrice ebraico-cristiana della sua figura: Mosè, primo eroe-guida del popolo ebraico (Abramo è il Saggio Anziano)
in grado di parlare con Dio e lo stesso Gesù, maestro ebreo asceso a congiunzione con la Divinità stessa.
Simon e Schuster, creatori di S.man, erano ebrei come lo sarebbero stati anni dopo Joseph Simon, Stan Lee/Lieber e Jacob Kurtzberg/Kirby, autori di tutti i nuovi eroi della casa editrice Marvel.
BATMAN - la vittima agente di vendetta, il bambino ferito in ognuno di noi, la cui parte oscura si rafforza e si organizza intorno al principio della violenza legittima per ristabilire la giustizia. Figlio in parte di Ulisse,in
parte di Edipo e in parte di Robin Hood e di Zorro (paternità riconosciuta dallo stesso autore Bob Kane:
i genitori di Bruce Wayne vengono uccisi all'uscita dal cinema che proiettava "The Mark of Zorro"), padre
del Punitore, di Luke Skywalker - ma anche dello stesso Darth Vader! - , di Rambo e di tutti i vigilantes dei nostri tempi.
CAPITAN AMERICA - l'uomo virtuoso che fa sempre la cosa giusta, la cui naturale debolezza è redenta e superata da un atto di volontà e di sacrificio. Ancora Mosè ma insieme Abramo, Parsifal e in parte Don Quixote, Steve Rogers è lo sceriffo buono, il cavaliere della valle solitaria, il poliziotto incorruttibile, il samurai
senza padrone delle mitologie moderne. Neppure la trasposizione cinematografica ha potuto o voluto togliergli l'aspetto critico che deriva dal frequente conflitto tra la sua fedeltà ai Valori e ai Principi e
la realtà istituzionale e politica che lui vorrebbe e dovrebbe servire, ma che ai suoi occhi sovente tradiscono
e violano gli Uni e gli Altri.
Ma il primo capitolo del nostro viaggio all'interno degli eroi , di cui questa era solo una necessaria, forse noiosa prefazione, sarà dedicato al più umano e quindi problematico e spesso dolente tra tutti gli archetipi
del fumetto mondiale: SPIDERMAN / l'UOMO RAGNO . il Supereroe che Potreste Essere Voi.
0 - A Seguire,
D.Janese
Miti, Fiabe, Sogni da sempre accompagnano l'Umanità: talvolta la guidano e la ispirano, nella gran parte dei casi si limitano a confortarla e a offrirle uno spazio dove la realtà segue regole modelli e regole diverse,
in genere migliori di quella quotidiana. Uno spazio dove , per quante traversie gli eroi debbano affrontare,
alla fine si vivrà felici e contenti.
Già. Gli Eroi.
Gli Eroi ci seguono dalla nascita , ci rispecchiano e ci correggono, partecipano dei nostri trionfi e delle nostre cadute, ma vivono di una vita propria: sono quelli che Jung chiama gli Archetipi - tratti umani stilizzati la cui
vicende sono conseguenza di un certo insieme di tratti dominanti.
Edipo è la vittima del destino, condannato da una profezia a uccidere suo padre e a sposare , senza saperlo,
sua madre.
Ercole è il principe della forza, che ha il sopravvento su qualsiasi avversità grazie alla sua natura metàdivina, ma soggetto ai limiti e ai difetti ( una collera incontrollabile) dell sua metà umana.
Poi la Storia crea i suoi stessi eroi: da Alessandro Magno discendono tutti i condottieri e i dittatori la cui volontà arriva (quasi) a piegare il mondo, come Napoleone e i suoi pessimi imitatori del xx secolo.
Da Gesù discendono i profeti disarmati, che parlano alla parte migliore di noi e cercano di redimere il mondo attraverso le virtù dello spirito: nel xx secolo Lui ha avuto imitatori molto più ispirati, come Gandhi e Martin
Luther King.
Da Archimede vengono gli studiosi della natura, gli inventori e gli scienziati: Leonardo ed Einstein sono i primi
nomi che ci vengono alla mente.
Ma il bisogno umano di miti è inesauribile, e la sua fantasia continua il lavoro della Storia creando nuove e
differenti realtà intorno a eroi immaginari: da Ulisse al Dante della Divina Commedia (l'unico esempio noto di narratore che ha fatto con successo perenne di se stesso l'eroe della sua narrazione), da Amleto a Faust, da
Sherlock Holmes a Buffalo Bill, da Tarzan a Indiana Jones , la scrittura ha prodotto nomi e figure sempre nuove per dare vita ed energia a certe straordinarie figure - il santo e l'avventuriero, il ladro e l'uomo della legge etc. Le nuove tecnologie si sono unite alle lettere in quest'opera millenaria : il cinema e il fumetto hanno dato scala e risonanza globale a quelli che un tempo sarebbero stati i cosiddetti "eroi locali" ... i protagonisti
del Western americano, i francesi D'Artagnan e Arsene Lupin, Pancho Villa e Rodolfo Valentino, Dracula e
007, nonchè attori assurti al livello del mito come John Wayne (l'uomo duro e onesto), Humphrey Bogart (il detective cinico e triste), Chaplin (il romantico vagabondo), Marylin (l'unica con Elvis a lasciare indietro anche il bisogno del cognome). Anche la musica è confluita possentemente nella nuova industria del mito, con Elvis Presley e i Beatles, Jimi Hendrix e Jim Morrison fino a certi epigoni pop come Madonna e Michael Jackson.
Qui noi trattiamo degli Eroi del Fumetto: il cinema disegnato. Nato insieme al cinema, nutrito dalla letteratura che gli ha dato i suoi primi eroi , Tarzan e Zorro, il fumetto si è costituito come un universo indipendente, forgiando i suoi eroi in modo duraturo e spesso facendo di loro icone presenti e riconoscibili in tutti gli angoli
del pianeta.
SUPERMAN - l'alieno buono araldo di pace, verità e giustizia. Non è difficile rintracciare la matrice ebraico-cristiana della sua figura: Mosè, primo eroe-guida del popolo ebraico (Abramo è il Saggio Anziano)
in grado di parlare con Dio e lo stesso Gesù, maestro ebreo asceso a congiunzione con la Divinità stessa.
Simon e Schuster, creatori di S.man, erano ebrei come lo sarebbero stati anni dopo Joseph Simon, Stan Lee/Lieber e Jacob Kurtzberg/Kirby, autori di tutti i nuovi eroi della casa editrice Marvel.
BATMAN - la vittima agente di vendetta, il bambino ferito in ognuno di noi, la cui parte oscura si rafforza e si organizza intorno al principio della violenza legittima per ristabilire la giustizia. Figlio in parte di Ulisse,in
parte di Edipo e in parte di Robin Hood e di Zorro (paternità riconosciuta dallo stesso autore Bob Kane:
i genitori di Bruce Wayne vengono uccisi all'uscita dal cinema che proiettava "The Mark of Zorro"), padre
del Punitore, di Luke Skywalker - ma anche dello stesso Darth Vader! - , di Rambo e di tutti i vigilantes dei nostri tempi.
CAPITAN AMERICA - l'uomo virtuoso che fa sempre la cosa giusta, la cui naturale debolezza è redenta e superata da un atto di volontà e di sacrificio. Ancora Mosè ma insieme Abramo, Parsifal e in parte Don Quixote, Steve Rogers è lo sceriffo buono, il cavaliere della valle solitaria, il poliziotto incorruttibile, il samurai
senza padrone delle mitologie moderne. Neppure la trasposizione cinematografica ha potuto o voluto togliergli l'aspetto critico che deriva dal frequente conflitto tra la sua fedeltà ai Valori e ai Principi e
la realtà istituzionale e politica che lui vorrebbe e dovrebbe servire, ma che ai suoi occhi sovente tradiscono
e violano gli Uni e gli Altri.
Ma il primo capitolo del nostro viaggio all'interno degli eroi , di cui questa era solo una necessaria, forse noiosa prefazione, sarà dedicato al più umano e quindi problematico e spesso dolente tra tutti gli archetipi
del fumetto mondiale: SPIDERMAN / l'UOMO RAGNO . il Supereroe che Potreste Essere Voi.
0 - A Seguire,
D.Janese
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